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Wired Scienza e Riccardo Saporiti hanno fatto un ottimo lavoro nel contribuire a far capire alla gente comune l‘impatto del Coronavirus in Italia, forse nel modo più preciso che ci possa essere ad oggi.

Alla base del progetto c’è come sempre un punto di attenzione da migliorare: ad oggi i numeri raccontati alle 18 dalla Protezione Civile (positivi/morti) si basano solo aull’analisi dei tamponi effettuati!

Poichè i tamponi non vengono effettuati a tutti si ottiene un’analisi parziale su ciò che sta effettivamente succedendo sia in termini di “Casi Positivi” che di “Decessi”.

“Come possiamo stimare in modo alternativo l’impatto della mortalità da Coronavirus in Italia”?

Attraverso:

– una ipotesi di base

– i dati delle morti dal 2015 al 2019 

– i dati delle morti nel 2020

– una precisa divisione per: regioni, provincie e fasce d’età

– un foglio excel. 

– un’analisi dei dati

Ragionamento

 

Consideriamo che il Coronavirus sia l’unico evento On Top rilevante rispetto la normalità delle cose nel febbraio/marzo 2020 (in ambito medico).

Consideriamo quindi che:

– la media delle morti giornaliere dal 2015 al 2019 sia il dato inerziale

– la variazione tra il dato oggettivo delle morti giornaliere nel 2020 rispetto al dato inerziale sia l’impatto del coronavirus

Possiamo accettare quanto sopra se (è questa l’ipotesi che facciamo) siamo ragionevolmente sicuri che non ci sia un altro evento medico che possa contribuire alla variazione del dato (in questo caso abbastanza improbabile).

Andiamo quindi a creare due enormi fogli excel costituiti da:

– foglio 1: una fila di righe divise per colonna da 1) regione 2) provincia 3) fasce di età 4) conteggio morti settimanali usando la media delle morti settimanali dal 2015 al 2019

– foglio 2: una fila di righe divise per colonna da 1) regione 2) provincia 3) fasce di età 4) conteggio morti settimanali del 2020

Andando ad analizzare cluster di situazioni possiamo trarre delle semplici conclusioni.

Impatto Italia

Considerando TUTTE le fasce d’età e TUTTE le province l’impatto è di circa x2,6 (morti inerziali 3532, morti 2020 9189).

Lo spaccato del dato totale lo possiamo analizzare comodamente in tabella:

La situazione è molto diversa se andiamo a considerare le regioni a maggior impatto rispetto a quelle di minore.

A titolo di esempio prendiamo il cluster:

– Nord: come esempio area ROSSA

– Centro: come esempio area AZZURRA

Impatto area ROSSA e AZZURRA

Guardiamo lo spaccato.

Possiamo effettuare ricerche per ogni fascia di età e per ogni regione attraverso un tool visivo nel link sotto:

CERCA LA TUA PROVINCIA

START

ALTRA PICTURE

Sulla base di ipotesi di partenza (impatto del coronavirus = differenza di dato tra 2020 e anni precedenti in termini di morti) andiamo a dedurre un risultato molto più grave rispetto a quello trovato dal campionamento attraverso i tamponi.

Ovvio che il dato certo si avrebbe solo andando a campionare l’intera popolazione, questo rimane solo un esercizio analitico.

Un ulteriore aiuto per avere una visione zona per zona può essere data dalla seguente mappa in cui si possono effettuare ricerche specifiche.

CONCLUSIONI

Molte volte è necessario ragionare Out Of The Box per essere critici e sfruttare al massimo gli strumenti tecnologici (anche banali come in questo caso) per una propria analisi.

Il caso in questione è stato smarcato con

1) dati affidabili

2) folgio di calcolo (ex. excel)

3) un tool di visualizzazione grafica

4) un approccio analitico

Credits:

– fonte: ISTAT

– elaborazione: WIRED

– autore: RICCARDO SAPORITI

– tool: PUBLIC TABLEAU

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